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Il legno morto del tronco e dei rami della Sabina cinese è al tempo stesso la bellezza dell'albero e il possibile punto d'ingresso del marciume. Prima del rinvaso, si lava con cura usando uno spruzzatore o uno spazzolino metallico, e una volta che l'albero si è assestato si applica la poltiglia solfocalcica. Questa serie di cure preserva il tempo custodito dalla Sabina cinese.
La Sabina cinese è un albero che si esprime attraverso il legno morto del tronco e dei rami. Quella parte legnosa, bianca e consumata, conferisce all'albero il peso del tempo e attira lo sguardo in silenzio.
Ma quella stessa parte può diventare anche il punto d'ingresso di ciò che logora l'albero. Uno sporco bluastro, simile a muschio — se trascurato, da lì inizia il marciume. Il cuore della bellezza, se la cura viene meno, si trasforma in un punto vulnerabile. Per questo, due o tre volte all'anno, è necessario il lavoro di pulizia.
Con uno spruzzatore a pressione si rimuove con cura lo sporco. Se la pressione è troppo forte, si rischia di danneggiare la vena linfatica adiacente — la parte viva dell'albero. Perciò, prestando attenzione alla direzione dell'ugello, si procede con decisione ma con cautela.
Se non si dispone di uno spruzzatore, va bene anche uno spazzolino metallico o uno spazzolino da denti. Il mezzo non ha importanza. Ciò che conta è non smettere di fare ciò che va fatto. È questo atteggiamento che permette alla Sabina cinese di restare tale.
Questa operazione è integrata nella fase che precede il rinvaso. Si completa la pulizia, si esegue il rinvaso, e quando l'albero si è assestato, si applica la poltiglia solfocalcica sull'intero legno morto del tronco e dei rami. Non sono tre fasi separate, ma un'unica sequenza.
Quando la poltiglia solfocalcica si asciuga, il bianco del legno morto del tronco risalta con nitidezza, creando un contrasto con il marrone della vena linfatica. È insieme un recupero estetico e una protezione contro il marciume.
Il legno morto del tronco e dei rami è la testimonianza del tempo vissuto dall'albero. Consumato dal vento e dalla neve, seccato, eppure rimasto — è quella parte a dare alla Sabina cinese la sua espressione autentica.
Custodire quella testimonianza — togliere lo sporco, prevenire il marciume, traghettare l'albero verso la stagione successiva — è, in fondo, lo stesso che proteggere l'albero stesso. Il momento in cui bellezza e salute coincidono. È questo che il lavoro silenzioso della pulizia ci insegna, sottovoce.
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