Cima Akamatsu / Metodo

Avanzato: Fune Piega del tronco / Abbassamento dei rami

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«Solo chi forma l'apice è un vero professionista» — portando con sé il peso di queste parole, si lavora a filo e ancoraggio per tiranti per dare all'apice del pino una forma a cupola. Si abbassa l'asse principale usando il legno morto del tronco come punto d'appoggio, e si applica il filo con cura su ogni piccolo rametto. Un percorso di pensiero che procede a ritroso, partendo dal contorno.

Fune
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Cosa significa formare l'apice dell'albero

«Solo chi sa formare l'apice è un vero professionista» — in queste parole non si racchiude soltanto il culmine della tecnica, ma anche l'essenza di ciò verso cui il bonsaista ha sempre teso.

Il primo ramo e il secondo ramo hanno già i loro palchi di vegetazione ben definiti. Eppure l'apice rimane lì, incompiuto, come sospeso nel vuoto. La testa dell'albero è il suo centro di gravità, il nucleo dell'impressione complessiva, l'ultima parte a completarsi. Ed è proprio per questo che saper formare l'apice diventa il criterio per considerarsi un maestro.

Partire dal contorno, lavorando a ritroso

Prima di muovere le mani, si stabilisce la forma finale. Si definisce prima il profilo esterno, si immagina la chioma a cupola, e poi si sistemano i rami uno a uno all'interno di quella sagoma.

Non si muovono i rami a caso. Fissare l'esterno significa che l'interno si definisce da solo — questo pensiero a ritroso trasforma l'applicazione del filo in un vero atto progettuale. Non un apice aguzzo, ma una forma morbida come un mochi appiattito. Non una testa appuntita, ma una cupola che si allarga con dolcezza: è lì che risiede la patina del tempo.

La saggezza dell'ancoraggio per tiranti

Abbassare un ramo spesso senza spezzarlo. Una delle risposte è l'ancoraggio per tiranti — una tecnica che utilizza un filo sottile come elemento di trazione, fissandolo al legno morto del tronco come punto d'appoggio, così da modificare l'angolo senza danneggiare la corteccia.

Non si usa uno strumento esterno: si usa l'albero stesso. L'idea di fare del legno morto del tronco — creato dagli anni — un punto di leva lascia trasparire una saggezza pratica costruita nel tempo, strato dopo strato. Quando l'apice è finalmente compiuto, ciò che vi appare non è soltanto tecnica.

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