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Koji Hiramatsu racconta con voce quieta l'inizio di questo viaggio. «Dedicare amore e coltivare la bellezza con lentezza», «la curiosità non conosce fine» — il modo in cui BONSAI JOURNEY abita il tempo si fa parola e arriva fino a noi. Senza cercare un traguardo, passo dopo passo. La consapevolezza di percorrere questa strada comincia qui.
La voce di Koji Hiramatsu è pacata. Non incalza. Non esalta. Si limita, in silenzio, a invitare.
«Dedicare amore e coltivare la bellezza con lentezza» — queste parole non parlano di tecnica. Parlano del ritmo con cui si sceglie di vivere. Di fronte a un bonsai, siamo sempre chiamati a scegliere l'attesa. Attendere che spunti una gemma. Attendere che le radici si assestino. E il modo in cui accumuliamo queste attese diventa, col tempo, l'espressione dell'albero.
«La curiosità non conosce fine» — se questa frase ritorna, non è per indicare un traguardo. È semmai il contrario. Raggiunto il traguardo, il viaggio finisce. Ed è proprio perché non si arriva che si può continuare a camminare.
Se ci fosse un compimento, si potrebbe lasciare andare tutto nel momento in cui l'obiettivo è raggiunto. Ma nel bonsai non esiste un compimento. E allora non è necessario lasciare andare. Si può continuare a stare con quell'albero, per decenni ancora. Non è una perdita — è un dono.
L'espressione «dissolversi nel quotidiano» continua a risuonare. Il bonsai non è qualcosa di speciale da porre su un supporto espositivo: è qualcosa che vive dentro la vita di ogni giorno. Ogni mattina, con l'Innaffiatura, ci si trova faccia a faccia con l'albero di quel giorno. In quei brevi momenti si percepisce qualcosa, si pensa a qualcosa. E tutto questo si accumula in silenzio, nel corso degli anni.
Forse il viaggio non consiste nell'andare lontano. Consiste nel vivere in profondità, con cura, nel luogo in cui già ci troviamo. Quella domanda resta lì, in silenzio, senza farsi parola.
«Passo dopo passo, alla ricerca di una creatività infinita» — in queste parole c'è una ricchezza che sembra quasi un paradosso. Passo dopo passo: un gesto piccolo, misurato. Infinita: una scala senza misura. Eppure i due convivono in silenzio, all'interno di un'unica frase.
Quando cerchiamo di imparare molto in fretta, calpestiamo sempre qualcosa lungo la strada. Le scoperte contenute in un singolo passo vengono sepolte dall'impazienza di fare il passo successivo.
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